Lo spettacolo è iniziato con il monologo teatrale La expatriada, interpretato dall'attrice romana Carla Bertollini e scritto da Silvia Favaretto, una messa in scena che ha aperto lo spazio all'emozione e alla riflessione.
Durante la giornata è stato proiettato un frammento del documentario su Las Patronas del Messico, rendendo visibile la solidarietà femminile oltre i confini. La scrittrice e docente Lucia Guidorizzi ha tenuto una conferenza sulle donne migranti nella mitologia e nella storia culturale antica, apportando profondità storica e simbolica all'incontro.
La serata si è conclusa con nuove letture di Carla Bertollini e l'apertura del Reading Poetico, con la partecipazione di Maria Concetta Bevagna, Caterina Pizzolo e altre voci invitate, riaffermando che l'arte e la parola sono ponti tra territori e memorie.
Il Festival Grido di Donna 2026 si svolge all'insegna del motto Senza Frontiere, dedicato alle donne e alle bambine immigrate nel mondo, e si realizza con eventi in 28 paesi, unendo voci e volontà in un'unica causa globale.
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