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Bando di Concorso Grido di Donna 2017

MPI convoca il festival Grido di Donna 2017

(Traduzione di Tania Gibertini per il Progetto 7LUNE)


Il Festival Internazionale di Poesia e Arte Grido di Donna, giunto al suo settimo lancio, adotterà il motto “Un Grido di Libertà” per tutte le bambine del mondo. Un compito che cerca, attraverso le arti e la poesia, di rafforzare la fiducia, la sicurezza e i valori delle bambine in tutto il mondo e il loro diritto a vivere senza abusi, maltrattamenti e/o preoccupazioni proprie dell’età adulta, tra quali la gravidanza minorile e il lavoro forzato.

Quest’anno, il Movimiento Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. e la squadra di Grito de Mujer, con sede nella Repubblica Domenicana, rinnovano l’invito a enti, a settori dell’arte e della cultura interessati a far parte degli organizzatori di eventi della settima edizione del famoso festival che si realizzerà esclusivamente durante tutto il mese di marzo 2017.

A partire da ora saranno valutate le proposte fino al termine ultimo fissato per la prima settimana di Febbraio del prossimo anno. (Questo bando è rivolto unicamente a organizzatori di eventi interessati. Per favore contattare per i dettagli).

Per poter partecipare, gli eventi dovranno rappresentare la causa di GM, adempiere ai principi stabiliti ed essere svolti in città che non siano già precedentemente presenti nella lista del calendario generale fissato. Ogni anno l’MPI estende un bando che aspira a realizzare una catena simultanea con centinaia di eventi artistici in diverse città, con lo scopo di potenziare l’incarico che Grito de Mujer rappresenta nel mondo.

I bandi di concorso diretti ai partecipanti interessati verranno pubblicati su tutti i social media di MPI e Grito de Mujer man mano che gli eventi saranno organizzati e che i loro coordinatori invieranno i loro dati.

Coloro che sono intenzionati ad organizzare un evento parte della catena Grito de Mujer 2017: Un Grito de Libertad, per tutte le bambine del mondo, dovranno mettersi in contatto con l’MPI tramite il modulo da riempire alla pagina www.gritodemujer.com presentare la domanda, leggere e accettare i suoi fondamenti.



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Dal 2011 questo festival, attraverso diverse campagne, eventi relazionati tra loro e temi di interesse, si è adoperato per sensibilizzare le persone dinnanzi al grave flagello della violenza. Sono stati realizzati eventi in circa 60 Paesi, con più di 700 attività organizzate da volontari.

Grido Di Donna premia collaboratori eccezionali


Il giorno 4 di marzo 2016, la Fondazione Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. e la marque Grito de Mujer® (Grido Di Donna), svolge nelle sale Rafaelhoteles Ventas 4 nella città di Madrid, Spagna, una cena di gala in cui si è svolto il 1° Encontro Internazionale dei Movimento con poeti, amici e seguaci della causa Grito de Mujer. La notte è iniziato con una magnifica cena per 120 persone, proseguendo con un recital di poeti internazionali e l'intervento di circa 40 poeti, e collaboratori della causa Grito de Mujer.

 
La scrittora dominicana, presidente di MPI, Jael Uribe, dedicare un discorso emozionale con paroles dedicate specificamente ad ognuno dei suoi colaborares presenti. Alla fine della notte si è svolta la cerimonia di premiazione in lacrime e le emozioni di coordinatori di festival Grido Di Donna presenti. Uribe, non solo consegnando un belle certificati con la figura della "donna alata", che identifica il simbolo del Grito de Mujer®, ma anche presentato il trofeo in sé, come una forma di gratitudine per la fedeltà dei suoi lavoro.


Il collaboratori
che hanno ricevuto premi sono: Antonia Cerrato, Idoia Carramiñana, Adirane Azcuenaga, Maria Pizarro, Encarnación Sánchez Arenas, Rosa Garde, Bouchrail Echchaoui (Marocco), Berkis Contreras (USA), Ivonne Sánchez Barea, María Sanchez, Helena Staghouraki (Grecia), Pedro Vera, Asuncion Caballero.
 
Ricevuto certificati di riconoscimento
Zulma Quiñones (Porto Rico), Teresita Calderon (Svizzera). Sono stati riconosciuti Carmen Rey Hernandez, Inma Diez, Edith Fernandez e Sergio Perez per sua incondizionale partecipazione con la causa.

La Fondazione Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. e Grito de Mujer® rende grazie a nostri sostenitori in tutto il mondo
.

Più di 30 Paesi Collaborano al Festival Grido Di Donna 2016


Il Movimento Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. invita al 6°. Festival Internazionale di Poesia e Arte Grido di Donna 2016 sotto il tema "Fiori del Deserto", un omaggio alla iraniana Soraya Manutchehri vittima della lapidazione, e così come tutte le vittime di metodi ancestrali, come l'ablazione, l'atacchi con acido, i crimini d'onore, e altre pratiche. Gli eventi saranno realizzati in più di 30 paesi in tutto il mese di marzo. L'apertura del festival si terrà nella città di Madrid, con una serie di eventi nei giorni 2, 4, 5, 6, 10, 12 e 16 di marzo 2016. Il 6° Festival Grido di Donna prevede mostre concerti, teatro, musica, danza, performance e altre presentazioni, con la partecipazione di poeti e artisti in solidarietà contro la violenza di donne. Le festival e' grautito e aperti al pubblico.

I paesi partecipanti per questo 2016 sono: Repubblica Dominicana, Porto Rico, Spagna, Argentina, Messico, Stati Uniti d'America, Venezuela, Nicaragua, Panama, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Cile, Perù, Bolivia, Portogallo, Canada, Francia, Haiti, Grecia, Marocco, Italia, Australia, Russia, Svizzera, Nigeria, Sudafrica, Ghana, Tanzania, India, Germania, etc.

Le festival Grido di Donna contempla dal 2011, una lunga catena simultanea con più di 500 eventi in paesi nei 5 continenti. Nasce e coordinato dalla Repubblica Dominicana e creato dalla scrittora Jael Uribe, al fine di rendere omaggio alla donna e inviare messaggi d’e-stima, rispetto e zero tolleranza contro la violenza.

Attraverso Grido di Donne, poetesse il Movimento Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. motiva i suoi amici e colleghi a partecipare massicciamente. È possibile accedere alla informazioni generale del festival Grido di Donna 2016: Fiori del Deserto, visitando www.gritodemujer.com

 

Grido di Donna 2016: Bando di Concorso rivolto agli organizzatori


È stato un enorme passo in avanti il riconoscimento della mutilazione genitale in Nigeria come reato perseguibile penalmente. Una pratica radicata nel tempo e che grazie a molte battaglie, inizia ora una nuova tappa verso la sua totale abolizione. Molte altre forme millenarie di maltrattamento e di disprezzo nei confronti della donna continuano ancora a essere praticate nell’ignoranza, punendo  di fatto con superstizioni disumane e fanatismo la sua libertà di azione in diversi paesi del mondo. È per questo che il Festival Internazionale di Poesia e Arte Grido di Donna 2016, al suo sesto appuntamento, sarà una supplica, una preghiera in favore della soppressione di queste usanze inaccettabili.

Grito de Mujer 2016 adotterà  il motto “Fiori del Deserto” una dedica speciale a una delle tante donne che rappresentano l’orribile e ingiusta realtà di queste barbarie in uno dei molti angoli del pianeta, l’iraniana Soraya Manutchehri, lapidata il 15 agosto del 1986 perché considerata una “moglie sconveniente”. Venne processata e in seguito incolpata ingiustamente di adulterio, affinché suo marito potesse sposare una donna più giovane col sostegno di uomini potenti del suo paese. La sua stessa famiglia la disprezzò in seguito all’accaduto, e tanto suo padre, quanto suo marito e i suoi stessi figli sono stati incitati a scagliare le prime pietre sulla sua tomba di sabbia. La storia ha ispirato il commovente film “La verdad de Soraya M.” (The Stoning of Soraya M.) basato sul fatto reale.

La Fundación Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. della Repubblica Domenicana, realtà incaricata di dirigere le attività del festival Grito de Mujer in tutto il mondo, invita tutte le persone, istituzioni e/o gruppi di organizzatori, tra i quali poeti e artisti, a unirsi a questa causa benefica con lo scopo di creare una coscienza, una consapevolezza in favore di chi ancora, in pieno ventunesimo secolo, vive sottoposto ai peggiori abusi.

Gli interessati a far parte dei responsabili degli eventi all’interno della catena mondiale di Grito de Mujer 2016, possono fare domanda inserendo i propri dati nell’area contatto della pagina www.gritodemujer.com e ripetere l’impegno responsabile e benefico proponendo cosa il grido rappresenti per molte donne nel mondo.

Per conoscere parte della storia di Soraya Manutchehri, invitiamo a visitare la pagina http://es.wikipedia.org/wiki/Soraya_Manutchehri mentre il film sottotitolato sulla sua vita è disponibile su https://youtu.be/3YQTorYEZKE

(Testo tradotto da Tania Gibertini di “Progetto 7LUNE”)

Il mondo si è illuminato con un grido!

(Testo tradotto da Tania Gibertini di “Progetto 7LUNE”)

Il Festival Internazionale di Poesia e Arte Grido di Donna 2015 organizzato dal Movimiento Mujeres Poetas Internacional (MPI) Inc. arrivato alla sua quinta edizione, è stato portato avanti in vari paesi per tutto il mese di marzo con una catena mondiale chiamata “Mujeres de Luz” (Donne di Luce) e che ha reso omaggio alle Sorelle Mirabal (Le Farfalle) simbolo di lotta mondiale delle donne per ottenere un posto di rispetto nella storia, attraverso un grido di libertà, che dice ORA BASTA! Grito de Mujer ha fatto inoltre parte degli eventi del 2015: Anno Internazionale della Luce (IYL) dell’UNESCO. Gli eventi sono stati organizzati dalla Repubblica Domenicana in più di cento località in tutto il mondo e ha contato su diverse attività quali concerti, esposizioni d’arte, laboratori, letture alla radio, gite, spettacoli di poesia, cinema e teatro. Diverse istituzioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, vecchi e nuovi collaboratori, si sono uniti a gran voce per elevare questo grido verso nuove altitudini tra i quali, per citarne alcuni: l’Istituto Cervantes, Amnesty International, l’UNESCO, Star Products RD, Università, ministeri e incaricati alla cultura, Case Editrici, fondazioni quali Hogar Mi Refugio, La Sombra del Matarratón, gruppi di donne quali AMAM A.C., Red Mariposa ecc... gruppi letterari come il Liceo Poético de Benidorm, la Sociedad de Escritores SEP, Centro canario Estudios Caribeños- El Atlántico- tra gli altri, e decine di poeti e artisti in generale.

Gli eventi hanno mirato a consegnare un messaggio indirizzato direttamente alle donne, di diventare esseri di luce, di lavorare sull’interiorità per aumentare la propria autostima e sradicare non solo le situazioni di violenza delle loro vite, ma anche quella violenza e quell’aggressività che esercitano le donne sulle altre e peggio ancora, su sé stesse:- “Noi, gentili signore, dimentichiamo facilmente quanto sia pesante il carico che portiamo sulle nostre spalle e la lotta delle donne che ci hanno preceduto. Trascorriamo la vita ostacolandoci l’una con l’altra e criticando le nostre simili, senza renderci conto che abbiamo già sofferto abbastanza. Veniamo da una lotta durata secoli inseguendo il traguardo di un luogo di rispetto e di un’uguaglianza dei diritti che non può lasciare spazio alla meschinità, né alla “leggerezza” . – Così si è espressa Jael Uribe, Presidente del MPI e ideatrice del festival, durante il suo discorso d’apertura a Salcedo (Repubblica Domenicana).
Tra le novità che ha introdotto Grito de Mujer quest’anno, insieme a tante altre, c’è stata la “Walking Galery” organizzata da Idoia Carramiñana a Bilbao, Spagna, dove un gruppo di artisti ha camminato attraversando vari punti della città con lo scopo di portare l’arte e il suo messaggio in favore delle donne fino a raggiungere luoghi in cui il pubblico potesse apprezzare le opere esposte. Un’altra novità è stata la maratona radiofonica organizzata nella radio di Loja, Ecuador, dove per la prima volta si è svolto un “Grido di Donna No Stop”. Il grido Guatemala di Andry Oliveros e Alejandro Golcher che ha fatto parte di Guatemala come Capitale Internazionale della Cultura. Nella Pampa-Argentina e a Santiago-Cile, gli eventi di Liliana Reinoso e María de la Luz Ortega, hanno dato un’eccezionale dimostrazione del potere e del talento delle donne. Il grido in Grecia di Helena Stagkouraki, che ha coperto tutti i mezzi stampa nell’isola di Creta, così come il grido di Sidney Australia della poetessa iraniana, Saba Vassefi. Il Liceo Poético de Benidorm in Spagna che ha partecipato dalle sue diverse sedi internazionali, e ancora il grido a La Plata, Argentina organizzato dalla Sociedad de Escritores SEP, i quali hanno realizzato due eventi tra i quali un grande omaggio alla causa premiando le donne della comunità, nel magnifico Coliseo Podesta. Il grido in Marocco di Bouchrail Echchaoui, è stato un omaggio incredibile alle donne della città con tre giorni di festival e una partecipazione di massa. Lo stesso in Francia, dove tutta una rivoluzione sessuale di donne ha dato vita a briglia sciolta al nuovo progetto Clit RevoWlution, creato dall’ambasciatrice di Buona Volontà del MPI  a Parigi, Stéphanie Melyon-Reinette, dove l’arte, la danza, l’erotismo, la musica, i laboratori, lo spettacolo e il cibo sano, sono stati all’ordine del giorno per tutto il mese, con il sodalizio di artisti a Guadalupe, La Réunion, Parigi e una collaborazione speciale con l’India e i progetti di Clay Taurus e Aditi Angiras di Bring Back the Poets Delhi, con concerti e conferenze. Allo stesso modo nella Repubblica Domenicana, sede dell’evento, è stato realizzato il tour Senda de las Mariposas (Il sentiero delle Farfalle) che ha portato il pubblico, per la maggior parte femminile alla città di Ojo de Agua, Salcedo per l’apertura ufficiale del festival con un grande spettacolo in presenza dei familiari delle sorelle Mirabal, un giro per la città che le vide nascere e i luoghi di interesse storico, per poi terminare con la visita alla casa museo che porta il loro nome per lasciare in ricordo dei fiori. Nuove città e collaboratori hanno abbellito il Grito de Mujer con idee nuove.

Grito de Mujer 2015: Mujeres de Luz, ha ottenuto una partecipazione di massa, molto entusiasmo e in generale buona presenza di pubblico alla maggior parte dei suoi eventi, sintomo di un’assenza di spazi d’espressione e divulgazione in grado di contribuire realmente allo sviluppo integrale delle persone. I paesi che hanno accolto questa iniziativa, con un totale di 160 eventi stimati in giro per il mondo, sono stati: Repubblica Domenicana, Portorico, Argentina, Spagna, Messico, Stati Uniti, Canada, Colombia, Nicaragua, Venezuela, Uruguay, Costarica, Cile, Perù, Ecuador, Bolivia, Guatemala, Haiti, Curaçao, Portogallo, Italia, Francia, Antigua e Barbuda, Svezia, Grecia, Marocco, Regno Unito, Lussemburgo, Australia, Georgia, Kosovo, Russia, Germania, Sudafrica, Tanzania, Nigeria, Zimbabwe, India.

L’MPI ha ringraziato ogni collaboratore che ha fatto parte di questa grande iniziativa culturale e li ha spronati a continuare a sostenere il progetto perseguendo l’obiettivo di una maggiore crescita. È possibile conoscere tutti i dettagli degli eventi del festival Grito de Mujer visitando il sito www.gritodemujer.com e i suoi omologhi sui social network come Twitter e Facebook

Grido di Donna 2015 Venezia, Italia

Resoconto della tappa veneziana del Festival Grido di donna 2015

Il 10 marzo 2015, dalle 17,15 alle 19,20, si è svolta presso la Casa Museo Goldoni di Venezia, Italia, una delle tappe del Festival Internazionale Grido di donna, organizzata dal Progetto 7LUNE, seguendo i dettami del MPI e della sede principale del Festival che si trova in Repubblica Dominicana. L’evento ha registrato il “sold out” alcuni giorni prima della sua apertura ufficiale ed è stato diffuso dall’ufficio stampa del museo goldoniano.

Un proiettore ha permesso di leggere i punti del “Manifesto della donnalupa”, pubblicato dal Progetto 7LUNE, mentre il pubblico prendeva posto in sala. La manifestazione è cominciata con delle parole di ringraziamento da parte della Direttrice responsabile del museo, la dottoressa Francesca Pederoda, la quale ha sottolineato l’importanza di riferirsi alla tematica della vioenza sulle donne nel mese in cui si festeggia il loro giorno, sottolineando l’apporto che il Progetto 7LUNE e il Festival Grito de mujer stanno dando in merito alla riflessione sulla violenza di genere.
 
A seguire il pubblico ha potuto apprezzare la musica andina del gruppo femminile ARCOIRIS, che ha partecipato a tutto l’evento funzionando da trait d’union tra un segmento e l’altro del festival. La giovane attrice veneziana Arianna Favaretto è intervenuta interpretando un frammento della poesia “Carta al lobo” della messicana Carmen Boullosa, risultando particolarmente applaudita dai presenti.

Ha preso poi la parola uno dei direttori del Progetto 7LUNE, la poeta veneziana Silvia Favaretto, la quale ha salutato il pubblico presentando musicisti, l’attrice e gli ospiti, spiegando ai presenti il perchè del Festival, la sua nascita in Repubblica Dominicana, l’omaggio alle Sorelle Mirabal, la sua conteporaneità di svolgimento in vari paesi, illustrando le sue parole con un powerpoint di immagini riguardanti l’apertura del Festival in Repubblica Dominicana, in India e in Russia. La direttrice del Progetto 7LUNE ha proseguito spiegando perchè si è scelto di rappresentare il tema della violenza sulle donne non come un lamento, ma proponendo una immagine archetipa simbolica della forza della donna contro qualsiasi forma di violenza: la donnalupa.

É stata inoltre sottolineata l’importanza di un libro fondante come quello di Clarissa Pinkola Estés, nella costruzione dell’immagine della donna selvaggia, estrapolando alcune citazioni dal suo libro “Donne che corrono con i lupi”, accostate ad immagini, fotografie e dipinti di artisti ispanoamericani contemporanei. In particolare, sono state mostrate opere appositamente create per la manifestazione Grido di donna, come il dipinto del salvadoregno Pendragón Miranda, il disegno della messicana Cecilia Rodríguez, il quadro incorniciato (presente nella sua versione originale) della messicana Concepción García Sánchez, il dipinto della sempre messicana Michelle Páez, ed altre opere che esistevano anche prima del festival ma che avevano ad ogni modo una stretta relazione con la tematica proposta, come le fotografie di Yomaria del Ángel Castellanos o quelle di Marisol Vera Guerra, entrambe messicane come anche la pittrice Patricia García. Un’illustrazione dell’artista italiana Silvia Forzani ha chiuso questa sezione dell’incontro che è sfociata nella musica latinoamericana suonata dal vivo dalle ARCOIRIS. La parte seguente è stata presentata da Lucia Guidrizzi, poeta e docente italiana collaboratrice del Progetto 7LUNE, che ha offerto una piccola conferenza accompagnata da foto ed illustrazioni, sull’immagine dell donnalupa nella letteratura italiana e nell’arte classica, soffermandosi su autori come lo stesso Carlo Goldoni, Dante e Verga. Ancora una volta la musica ha accompagnato il passaggio ad un altro segmento dell’evento nel quale Silvia Favaretto ha mostrato in un powerpoint gli autoritratti della poeta messicana Marisol Vera Guerra che fanno parte di un progetto poetico-artistico nel quale esplora il suo corpo e la sua relazione con l’Io e la maternità. La poeta veneziana ha proseguito con la lettura in italiano (e in alcuni casi anche dell’originale in spagnolo) di poesie di scrittrici ispanoamericane, come Perla Rivera (Honduras), Gioconda Belli (Nicaragua), Ana María Rodas (Guatemala), Leyla Quintana (El Salvador), Alfonsina Storni (Argentina), Juana de Ibarbouru (Uruguay), tutti testi con attinenza al tema della donnalupa. Il tema archetipo della donna selvaggia era stato precedentemente presentato in una plaquette del Progetto 7LUNE uscita il primo di marzo, a modi di “assaggio” di quanto si sarebbe sviluppato nel festival, contenente poesie tradotte di Elizabeth Carranza (Guatemala), Linda González (Messico), Eduardo Martínez (Colombia), Carmen Boullosa (Messico), Caneo Arguinzones (Venezuela), Sandrah Mendoza (Messico), Eugenia Toledo Renner (Cile) e un’opera dell’artista messicana Carmen Parada in copertina.

A seguire è stato presentato il libro “Controcanto” di Lucia Guidorizzi e la “Prima Antologia di Landai Ispanoamericani. La Luna e i Serpenti”, dalla quale sono stati letti i landai di Luisa Isabel García Meriño (Colombia), María Antonieta Flores (Venezuela), Carolina Torres (Honduras), Marisol Vera Guerra (Messico) ed il pubblico è stato invitato a pescare da un cestino viola dei foglietti a forma di serpentello nero in ognuno dei quali era stato trascritto un diverso landai per ognuna delle autrici incuse nell’antologia (gratuitamente scaricabile dal web in vari formati: www.//blog.progetto7lune.it/p/pagina.html) e che contiene landais di autici dominicane come Jael Uribe, la prima organizzatrice del Festival Grito de Mujer, ma anche boliviane, uruguaiane, paraguaiane, peruviane, ecuatoriane, cubane e di ognuno dei 18 paesi dell’Ispanoamerica. I serpentelli con landai di diverse nazionalità sono finiti a casa di ognuno dei presenti all’incontro. Al pubblico è stato mostrato anche un powerpoint con la realizzazione di speciali “acchiappasogni” realizzati a mano in Colombia da Eliana García Meriño, appositamente creati per la presentazione dell’antlogia di landai e battezzati “liberamujeres” (liberadonne), con appesi serpentelli di cuoio con suscritti landai.

Dopo un ulteriore intermezzo musicale il pubblico si è aggiunto al dibattito con interventi su, ad esempio, la pittrice/poeta/modella messicana Nahui Olin (lettura da parte di Sarah Grimaldi), o su favore ironiche riguardanti galline che s’innamorano dei lupi come nel libro di Sandra Moldi “Cosa ci fa un gallina fuori dal pollio”, o su poesie dedicate alla donnalupa come quelle di Fabia Ghenzovich (entrambe le autrici, italiane, hanno declamato i propri scritti).

I presenti hanno confermato con un lungo applauso il clima piacevole e rilassato della manifestazione, nel quale, secondo alcune testimonianze, si poteva percepire una forte energia positiva femminile che, in certi casi, è risultata persino catartica, liberatrice e rinvigorente.

La musica, le opere d’arte e i versi ispanoamericani hanno inondato l’elegante dimora veneziana del principale drammaturgo del XVIII secolo e il grido delle donne ribelli ha sospinto le gondole nei canali veneziani, per confluire nelle grida internazionali di tutte le artiste che durante questo marzo 2015 si sono aggiunte alla lotta contro la violenza di genere nelle diverse sedi del Festival Internacional Grito de Mujer.

Grito di Donna 2015 Napoli, Italia


Il 21 marzo 2015, a 18 ore. nella sala "Gabriele D'Annunzio" dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli (Italia) conferenza dal titolo ha avuto luogo: La donna: il futuro di un sogno (donne: il futuro di un sogno) con la collaborazione del professor Roberto Pasanisi, direttore del l'Istituto Italiano di Cultura di Napoli e CISAT, Centro Italiano Studi Arte-Terapia. Questo evento è stato parte del 5to. Festival Internazionale di Poesia e arte Grido di Donna 2015.

L'evento ha inoltre contato con la collaborazione di: Steven Carter (docente di Lingua e letteratura inglese all’Università della California, Bakersfield), Constantin Frosin (docente di Lingua e Letteratura francese all’ Università  “Danubius” di Galati; scrittore), Antonio Illiano (docente di Lingua e Letteratura italiana alla University of North Carolina at Chapel Hill), Roberto Pasanisi (docente di Storia del cinema e del video e di Teoria e metodo dei mass media all’Accademia di Belle Arti “Fidia”; direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e di “Nuove Lettere”; scrittore), Vittorio Pellegrino (già presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; neuropsichiatra, già Direttore del Servizio d’Igiene Mentale e docente all’Università di Napoli “Federico II”), Mario Susko (già ordinario all’Università di Sarajevo; docente di Letteratura americana alla State University of New York, Nassau; scrittore), Násos Vaghenás (docente di Teoria e critica letteraria all’Università di Atene; scrittore) e Nguyen Van Hoan (docente di Letteratura italiana e di Letteratura vietnamita all’Università di Hanoi)